Dopo la laurea in Design, una collezione di gioielli in legno e l’avvio di un progetto in proprio

lavorazione legno

Una laurea in Design dell’arredo e una passione smisurata per il legno. Da queste basi, Valentina Marelli, 26enne di Capiago-Intimiano (Como), ha dato vita alla propria linea di gioielli, la Essenze Gioielli, imparando dal padre artigiano a lavorare il legno, apprendendo a modellarlo e a trasformarlo in un oggetto da indossare.

Valentina, come mai hai deciso di avviare una collezione di gioielli con il legno?
«Quando ho deciso di dedicarmi al mondo della gioielleria sono partita da un primo, fondamentale concetto: avrei fatto qualcosa di diverso, di mio. Il mondo del gioiello è un universo molto particolare, poco propenso al cambiamento: si tende a cercare le risposte in tecniche o elementi ormai consolidati da tempo. Il mio incontro con il legno è stato quasi casuale, invece. Grazie ad un amico, un esperto artigiano della zona che lavora da sempre con il legno di radica, ho scoperto questo meraviglioso materiale che mi ha conquistata fin da subito per le sue caratteristiche uniche, per la sua lavorabilità, per le sensazioni tattili e per la storia che un materiale naturale, vivo, si porta inevitabilmente con sè».

Come lo lavori per realizzare i tuoi gioielli?
«Parto proprio dal blocco di legno: lo taglio, lo sagomo, lo “addomestico” portandolo, sempre nel rispetto delle sue proprietà intrinseche, a diventare ciò che voglio io. È stimolante lavorare con il legno, perché è un materiale che conosciamo da millenni e che da sempre fa parte del nostro quotidiano, eppure continua ad avere un enorme fascino, soprattutto se si impara a conoscerlo, lavorandolo: al tatto è caldo, rassicurante, familiare, e con la luce giusta le venature rivelano particolari incredibili, come i riflessi dorati e luccicanti dell’ebano, che in condizioni di luce normale non si possono vedere. Ho voluto abbinare al legno delle componenti preziose, in argento o oro, per enfatizzare il contrasto tra due materiali così diversi ma che insieme si esaltano e si valorizzano vicendevolmente».

Chi è il tuo maestro nell’apprendere i segreti della lavorazione del legno?
«Mio padre è stato ed è tutt’ora il mio maestro: ho l’enorme fortuna di poter accedere, illimitatamente, ai suoi 50 anni di esperienza nel settore orafo senza limiti di orario o di tempo. L’enorme vantaggio di avere un genitore come insegnante è sicuramente quello di non dover procedere con una scaletta già programmata, ma le “lezioni” si tengono in base alle tecniche da sviluppare quando progetto e realizzo un gioiello. Le nozioni imparate non sono solo fini a se stesse, ma vengono messe in pratica nello stesso momento, e ti permettono di confrontarti con i problemi reali e non prevedibili che nascono durante la lavorazione».

Vantaggi e svantaggi?
«Oltre a questo, che è già un enorme vantaggio, ho avuto anche la possibilità di avere uno spazio di lavoro pronto, con macchinari ormai familiari e conosciuti. Di svantaggi, invece, non ne ho ancora trovati: mio padre è un maestro disponibile e paziente, che tramanda un mestiere per passione, e quindi è sempre disponibile quando ho dubbi, domande o problemi».essenze gioielli

Quali materiali adoperi e dove li recuperi?
«Per i miei gioielli utilizzo principalmente legni pregiati, argento e perle. I materiali provengono da differenti aree di mercato: acquisto le perle dai rivenditori di fiducia o alle fiere di settore, mentre per i legni mi affido storica tradizione di falegnami ed esperti della mia zona, grazie ai quali riesco ad ottenere i legni di migliore qualità».

Hai svolto mestieri in linea con la tua laurea prima?
«Dopo la laurea ho preso parte a qualche stage in diversi studi di design della mia zona, ero particolarmente vocata alla produzione di complementi di arredo, ma sentivo dentro di me la necessità di specializzarmi in qualcosa di più “mio” e avvertivo il desiderio di seguire l’intero processo di produzione del prodotto, dal concept alla realizzazione. Il passaggio alla progettazione di gioielli è stato quindi un percorso naturale verso la mia vera vocazione».

Lavori da sola o collabori con qualcuno?
«Attualmente mi occupo io di tutti gli aspetti della produzione, dalla progettazione, alla realizzazione, alla pubblicità e al marketing. Ho iniziato però questaattività con mia sorella, che aveva alle spalle un percorso di studi in belle arti e con la quale ho collaborato alla creazione delle prime proposte».

Questo è oggi il tuo unico mestiere e ti consente di viverci?
«Attualmente dedico tutto il mio tempo e la mia passione a questo meraviglioso lavoro, che mi ripaga sempre con grandi soddisfazioni. Al momento sono ancora nella fase di crescita della mia impresa, e quasi tutti i guadagni vengono reinvestiti in macchinari, strumenti e materiali».

Ti torna utile, e se sì quanto, la tua laurea?
«Indubbiamente una laurea in Design aiuta molto in questo mestiere, che abbina forme nuove a tecniche di lavorazione classiche. Vi è un lungo studio di ergonomia, estetica e funzionalità dietro ogni gioiello, che viene progettato con la massima attenzione anche ai dettagli più piccoli per offrire un prodotto solido e ben costruito».

L’artigianato oggi per te è ripiego o scelta?
«L’artigianato oggi è la mia scelta di vita, è un percorso che non avevo considerato subito, ma che, una volta intrapreso, mi ha affascinata e conquistata profondamente. Sono molto soddisfatta delle scelte fatte, non cambierei mestiere per nulla al mondo e, sinceramente, fatico ad immaginarmi soddisfatta con un lavoro che non mi faccia stare a stretto contatto con la materia e che non mi permetta di creare con le mie mani».

Come ti promuovi e come raggiungi i negozi e i clienti?
«Poiché non ho ancora un circuito di vendita ben assodato, sto ancora studiando le modalità migliori per vendere i miei prodotti e sponsorizzare il mio marchio. Ho un laboratorio e lavoro molto per passaparola, oltre agli ordini che mi arrivano via internet grazie all’attività di social network o al sito internet. Sono convinta che il web sia una soluzione ottimale per chi ha bisogno di raggiungere una buona visibilità e per questo sto lavorando per mettere al più presto online un e-commerce con cui ridurre la distanza tra me e i miei clienti».

Quali sono i tuoi progetti futuri?
«Sebbene ami profondamente il legno, per il futuro ho in progetto di aumentare il rapporto di sinergia tra i materiali nei miei gioielli, sperimentando nuove combinazioni tra classico e moderno, senza perdere di vista l’innovazione delle forme e il design e realizzando gioielli con carattere e personalità».

Author: Elisa Di Battista

Giornalista, classe 1982, mi occupo di mondo del lavoro, giovani e artigianato.


Comments: 8

  1. francesca ha detto:

    Bellissima storia! complimenti a Valentina!
    Voglio solo dirti una cosa Valentina, spero tu abbia un account Instagram.Se non lo hai ancora, aprilo a nome della tua attività, pubblica immagini e video.Se utilizzato bene, è un social molto potente.
    In bocca al lupo 🙂
    Francesca

    1. valentina ha detto:

      Grazie Francesca! E’ vero, Instagram è uno strumento molto potente ed ho già un account a nome Essenze con cui pubblico tutti i nuovi prodotti 🙂

  2. JamaalLsduzlfxv ha detto:

    Nice post. I was checking constantly this weblog and I’m impressed! Extremely helpful information specially the last part 🙂 I deal with such information a lot. I used to be looking for this certain info for a long time. Thanks and good luck.

    1. valentina ha detto:

      Hi,
      i’m glad to help you with these informations! thank you!
      Have a nice day,
      Valentina

  3. Lorenzo Bar ha detto:

    Complimenti vivissimi. Avevo un amico spagnolo che faceva lavori simili con argento e bambù. Hai mai provato ad utilizzarlo? Ce ne sono di veramente belli , alcuni con legno simile al mogano.

    1. valentina ha detto:

      Gentile Lorenzo,
      Grazie mille! In effetti ho provato ad utilizzare il bambù, ma alla fine ho preferito altre essenze lignee: io mi occupo di due tipi di lavorazione del legno, una definibile come “scultura”, l’altra come “modellazione”. Scultura perché quando lavoro con l’ebano parto da un blocchetto compatto di legno e scavo/limo/levigo fino ad ottenere la forma desiderata (e chiaramente ciò non è possibile con un legno come il bambù che è cavo e poco compatto). L’altra tecnica invece la utilizzo per la lavorazione del legno di salice, in cui prendo i rami e dopo averli resi elastici e malleabili, li modello creando dei girocolli semirigidi. Questi tipo di lavorazione potrebbe essere applicata anche al bambù, ma ho preferito il salice perché ha un aspetto più liscio e lineare. Però se hai piacere di fornirmi il contatto di questo tuo amico, sarò felice di vedere le sue opere e magari scambiare qualche consiglio!
      Grazie ancora,
      Valentina

  4. Simone ha detto:

    Ciao Valentina. Dove posso vedere i tuoi lavori?

    Simone

    1. valentina ha detto:

      Ciao Simone,
      Puoi vedere tutti i miei lavori sul sito http://www.essenzegioielli.it oppure sulla pagina facebook http://www.facebook.com/EssenzeGioielli .
      Per qualsiasi informazione scrivimi pure all’indirizzo info@essenzegioielli.it e sarò felice di risponderti!
      Grazie,
      Valentina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca

ELISA DI BATTISTA

Giornalista, mi occupo di mondo del lavoro. Mi interesso di social network, comunicazione e marketing digitale. Se vuoi saperne di più clicca su Chi-sono

Newsletter

*Campi obbligatori

Iscrivendoti accetti l'informativa sul trattamento dei dati personali

Diventa Guest Blogger

Vuoi scrivere per LaureatiArtigiani?
Proponi il tuo guest post.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Leggi articolo precedente:
Da avvocato penalista ad artigiano di origami: “Il lavoro manuale? Il modo migliore per esprimere se stessi”

Una scelta decisamente singolare, quella di Alessandro Ripepi, 35enne di Messina, che ha lasciato il mestiere di avvocato per cambiare...

Chiudi