Ceramica artigianale, quando l’ispirazione viene dal mare di Sardegna

arianna leoni ceramica artigianale

Trovare l’ispirazione nel mare: è questo uno dei punti di forza di Arianna Leoni, ceramista di 34 anni, nata a Luras in provincia di Sassari e laureata in Scienze dell’Amministrazione e Gestione delle Risorse Umane. All’interno del suo laboratorio ogni giorno il mondo marino rivive nelle suggestive forme della ceramica artigianale, dando vita a manufatti originali, dai colori brillanti e dalle sagome sinuose e raffinate, proprio come quelle degli elementi naturali che fungono da modello. Arianna lavora con passione, cura e tantissimo impegno; infatti, come lei stessa dichiara, “sei tu a dover seguire la ceramica, e non il contrario”.

 

Quando è nato il tuo interesse per la ceramica?

Fin da quando ero molto piccola. In casa mia si respirava l’arte: i miei genitori, ora in pensione, lavoravano come insegnanti di arte e immagine, ed erano anche pittori affermati. Si dilettavano poi nella scultura, utilizzando spesso e volentieri la ceramica. A parte questo, ricordo che mi affascinava partecipare a manifestazioni pubbliche nei paesi e nelle città della mia isola e stare a guardare i maestri vasai che lavoravano con il tornio, riuscendo a realizzare opere bellissime. Così ho deciso che sarei diventata torniante.

Quali passaggi hai seguito per far nascere la tua attività?

In realtà tutto è iniziato quasi per gioco. Lavorare con la ceramica da principio era più che altro un hobby, una passione. Poi, durante il primo anno di università, ho deciso di iscrivermi ad un corso per diventare ceramista torniante. Nel frattempo ho continuato a studiare e a lavorare all’interno di una società di mio padre. Successivamente, con costante applicazione, sperimentazione e tanta inventiva ho realizzato delle linee da testare sul mercato. Infine, nel 2012, sono riuscita finalmente ad aprire la mia attività individuale.

Come hai avuto l’idea di prendere spunto dagli elementi caratteristici della natura sarda per dare vita alle tue ceramiche artigianali?

Sarà perché sono nata in un’isola, ma trovare l’ispirazione nel mare è stato facile, anche perché lo amo moltissimo. Ho sempre ammirato i suoi colori, le forme plastiche dei suoi abitanti, la bellezza di ogni suo elemento. La prima idea che ho avuto è stata quella di creare un manufatto che ricordasse e ricalcasse la figura del riccio. Da lì in poi ho continuato sulla stessa linea, traendo spunto dai pesci e dagli elementi marini: meduse e coralli sono diventati il modello sulla base del quale creare vasi, lampade e ciotole; il tutto rispettando le forme originarie e gli splendidi colori di queste creature.

Hai dovuto affrontare momenti difficili durante il tuo percorso lavorativo?

Ce ne sono stati parecchi. Sicuramente fare business in Italia dal punto di vista fiscale non è semplice. Le tasse sono davvero alte, ma questo è ormai un discorso generale, comune a diverse categorie di lavoratori. Inoltre, il mio è un lavoro molto faticoso, in cui è necessario rispettare dei tempi precisi per ottenere un risultato di ottimo livello: si parte da un semplice panetto di argilla che viene manipolato e plasmato con tecniche differenti, come il tornio, ad esempio. Una volta realizzato l’oggetto, lo si fa asciugare naturalmente: non si tratta di aspettare un paio d’ore! Un pezzo può impiegare anche 30 giorni di tempo per essere completamente asciutto. Lo step successivo è rappresentato dalla cottura nel forno ceramico a 380 gradi, cui segue la colorazione e una seconda infornata. Anche in questo caso le tempistiche sono piuttosto lunghe, dato che i passaggi nel forno si protraggono anche per due giorni di seguito.

Dal punto di vista economico sei soddisfatta o vorresti guadagnare di più?arianna leoni ceramica artigianale

Cerco di dare il massimo per ampliare la mia rete commerciale e acquisire nuovi clienti; seleziono in maniera molto accurata i negozi che dovranno proporre e mettere in vendita il mio prodotto. La verità è che non guadagno quanto vorrei, nel senso che dietro ad ogni singolo manufatto c’è veramente tanto lavoro, e purtroppo il profitto non è sufficientemente proporzionato alle ore che passo in laboratorio.

La laurea in Scienze dell’Amministrazione è stata utile nello svolgimento della tua attività?

Sì, certo. In particolare mi ha permesso di capire come accedere a diversi tipi di finanziamento, necessari per mettermi in proprio; inoltre sono stata in grado di destreggiarmi abbastanza agevolmente all’interno del difficile mondo della burocrazia, oltre che in quello collegato alla gestione della mia contabilità.

Ti senti realizzata o hai altri obiettivi per il futuro?

Ora come ora mi sento abbastanza soddisfatta del mio lavoro, ma so che posso ancora fare tantissimo e raggiungere nuove mete. Continuerò a impegnarmi, lavorare sodo e soprattutto a trovare l’ispirazione nel mare della mia terra.

Quanto è importante utilizzare i Social Network per pubblicizzare le tue opere?

Più che importante è diventato fondamentale; grazie a Facebook, Instagram e al mio sito Internet ho realizzato un ottimo canale di vendita e una vetrina digitale per le mie creazioni, e la cosa più vantaggiosa è che con pochi clic posso raggiungere tutto il mondo, ampliando sensibilmente la rete di clienti.

Author: Francesca Pola

Francesca Pola è nata trentasette anni fa a Lanusei in Ogliastra, una regione della Sardegna nord-orientale. Dopo aver ottenuto la maturità classica si è iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari, e nel 2005 ha conseguito la laurea in Lettere Classiche. Nel gennaio del 2017 pubblica il suo primo romanzo, “L’amore immaginato”, presso la casa editrice sarda Sa Babbaiola. Attualmente vive e lavora a Cagliari.

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