Giornalista artigiana, realizza accessori moda: “Il mio brand non esisterebbe senza Web 2.0”

imma lazzaro
Imma Lazzaro
, 32enne calabrese ma residente a Roma, quando si è trovata senza lavoro, nel 2012, non si è persa d’animo. Laureata in Comunicazione, giornalista ed esperta di social marketing, ha pensato bene di mettere a frutto la propria creatività e abilità manuale, dando vita a un brand di accessori moda e bijoux, CREAttiva, per il quale oggi lavorano anche sua mamma e sua sorella. E ha anche un ufficio stampa che le cura la comunicazione, oltre a progetti imprenditoriali lungimiranti.

Imma, come sei arrivata ad avviare un brand di accessori di moda?
«CREAttiva è nata per gioco ed è poi diventata una vera e propria professione, nasce da una predisposizione creativa per troppo tempo lasciata nel cassetto, dalla passione per la moda e per la comunicazione. CREAttiva mi ha fatto capire che le migliori idee nascono nei periodi di difficoltà, per me è stato così. Nel febbraio 2012 avevo lasciato il mio lavoro in redazione, l’Italia affrontava una grave crisi economica e non riuscivo a trovare una nuova occupazione: da qui l’idea di puntare tutto sulla mia creatività sfruttando il web per comunicarla a tutti. Ha funzionato. Bracciali, collane e orecchini sono sempre stati miei fedeli alleati modaioli, ho iniziato ad assemblarli in forme originali ricevendo i primi apprezzamenti dalle amiche, e così mi sono detta “Perché non venderli?”. Ho pensato ad un nome e ad un logo, qualche foto accattivante, una pagina Facebook ed il passaparola ha fatto il resto, è iniziato tutto così».

Sei autodidatta?
«Sono un’artigiana autodidatta. Ho dalla mia una naturale predisposizione per il bello e per la cura dei
dettagli, la mia passione per la moda fa il resto. Inoltre amo sperimentare, andare alla ricerca di nuovi materiali utilizzarli in modo inusuale, sono convinta che quando c’è la spinta creativa si può realizzare davvero ogni cosa che ci si raffigura nella mente. In futuro mi piacerebbe iscrivermi ad una accademia di moda per acquisire una solida formazione anche in questo campo».

Oltre a creare manualmente i tuoi gioielli, quali sono le tue mansioni?
«Principalmente seguo la parte creativa, dunque tutto ciò che concerne l’ideazione dei prodotti, il disegno e la ricerca dei materiali. Sempre mia anche la cura dell’immagine del brand e il rapporto con la stampa, anche se per questo aspetto ho il supporto di un ufficio stampa. Tengo tantissimo alla comunicazione visiva del mio brand, per questo realizzo personalmente tutti gli still life da inviare ai giornalisti e tutto il materiale promozionale».

Prima di CREAttiva qual era il tuo lavoro?
«La comunicazione e il marketing sono sempre state le mie grandi passioni, ho lavorato a lungo per una società di produzione tv per l’ideazione di format e poi in una redazione web dove mi occupavo di temi sociali e nello stesso tempo curavo l’ufficio stampa per un noto artista italiano contemporaneo».

CREAttiva attualmente è la tua attività principale e ti consente di viverci?creattiva
«CREAttiva è la mia principale attività adesso e non potrebbe essere altrimenti, perché mixa in modo perfetto ciò che più so fare meglio: comunicare e creare con le mani».

Avresti mai pensato che un giorno saresti diventata artigiana e piccola imprenditrice?
«Assolutamente no. Da grande volevo fare la pubblicitaria, sono diventata una giornalista e mi ritrovo ad essere artigiana/imprenditrice. Francamente non immaginavo che il mio percorso professionale mi avrebbe portato a gestire la responsabilità di un progetto creativo tutto mio, dove sono io stessa a creare con le mani e a guidare le redini del gioco. E devo dire che in questo ruolo mi ci trovo bene. E poi ho coinvolto anche la mia famiglia in questa attività…».

In che modo?
«Senza l’aiuto della mia famiglia, che ha giocato e gioca un ruolo fondamentale, CREAttiva non otterrebbe questi risultati. Mia madre e mia sorella fanno parte del team: mia madre Filomena mi supporta nella fase di produzione scoprendosi un’abile artigiana, mia sorella Maria mia aiuta nella gestione della logistica, dunque ordini e spedizioni, e a lei ho delegato anche la pagina Facebook, è diventata bravissima. Spero presto di raggiungere una forza economica tale da poterle assumere a tutti gli effetti».

Cosa significa a tuo avviso “diventare artigiano”, per chi ha un percorso accademico?
«Sicuramente un’opportunità, come lo è per me».

Quale investimento economico è richiesto per avviare un’attività artigiana come la tua?
«L’investimento iniziale non è oneroso, per partire bastano dai 1000 ai 2000 euro, ovvero quello che occorre per coprire le spese di inizio attività, aprire un sito internet vetrina e garantire la qualità dei materiali. Le spese maggiori arrivano in seguito, una volta avviata l’attività, quando si deve far fronte agli ordinativi crescenti. Al momento ho due laboratori allestiti in casa, uno a Roma dove vivo, e uno in Calabria dove mi reco spesso e dove in genere nascono i miei pezzi migliori. Il progetto ha ottenuto la promozione della Regione Lazio che mi ha concesso un contributo finanziario per incentivare la mia impresa. Sogno di aprire un laboratorio/Atelier, uno spazio creativo che unisca la produzione e l’esposizione».

Sei appassionata di comunicazione e social marketing: come li sfrutti per promuoverti?
«Le strategie di promozione sono il mio chiodo fisso, sono una innata comunicatrice. Il web prima di tutto e su tutto. Dico sempre che CREAttiva è social, perché è figlia dei social network, si nutre di strategie di Social Marketing e di “interazione” con gli utenti. Mi piace che le mie clienti si sentano parte di qualcosa e possano interagire con il brand, il fatto che dopo l’acquisto mi mandino soddisfatte le loro foto mi fa capire che sono sulla buona strada. Grandissima attenzione poi anche alla comunicazione visiva, un brand del settore non può assolutamente farne a meno, dunque foto perfette, cura nella scelta delle campagne pubblicitarie e delle testimonial. Il digitale è la vera forza del mio brand, non saprei immaginare CREAttiva senza il Web 2.0».

La tua formazione accademica è un valore aggiunto, ti offre uno strumento in più nel tuo lavoro artigiano?
«La mia formazione accademica è “il” valore aggiunto. Conosco tanta gente che realizza accessori anche bellissimi, ma per il pubblico sono dei perfetti sconosciuti. La mia laurea mi ha permesso di colmare questo gap».

Progetti futuri?
«Ho mille idee che vorrei portare a compimento. Una linea di borse o di abbigliamento resta il mio sogno più grande e dunque il mio prossimo obiettivo. Mi piacerebbe inoltre che da CREAttiva nascesse anche un web-magazine che dia voce e spazio ai giovani talenti che vogliono farsi conoscere».

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