Laureata in Lettere, rileva la pasticceria in cui ha mosso i primi passi e la trasforma nel proprio mestiere

atelier des tartes
La passione per la cucina ce l’ha da quando era piccola. Da quando, cioè, “pasticciava” tra i fornelli insieme alla nonna, con cui passava molto tempo. Eleonora Maria Nai, 30 anni, non solo ha scelto di diventata pasticcera dopo la laurea in Lettere, ma anche di rilevare la pasticceria in cui ha mosso i primi passi, L’Atelier des Tartes, nel cuore di Cuneo.

Eleonora, come hai imparato quello che oggi è il tuo mestiere?
«Durante l’università ho lavorato in ristoranti in cui facevo un po’ di tutto. Poi un anno dopo la laurea un’amica mi ha detto che stava aprendo il laboratorio di panetteria pasticceria che adesso è il mio. Ho deciso di propormi e sono stata assunta. Ho imparato qui gran parte di ciò che so fare, ma la gavetta è stata dura, molto dura! Sono partita dalla bassa manovalanza e poi un po’ per volta sono arrivata ad occuparmi in autonomia della parte pasticceria e della vendita. Questo è stato possibile anche perché, una volta acquisite le basi, mi è stata data molta libertà sulla scelta dei prodotti da creare e ho potuto così sperimentare e dare spazio alla mia creatività».

Hai svolto lavori in linea con i tuoi studi prima o parallelamente al lavoro in pasticceria?
«Poco prima di iniziare a fare questo lavoro, ho collaborato con la Camera di Commercio in ricerche sull’occupazione femminile nelle zone montane, e nella creazione di una biblioteca in un paesino dell’alta val Maira. Ma poi ho preferito buttarmi e “mettere le mani in pasta” nel vero senso della parola».
Come mai hai persino deciso di rilevare l’attività in cui lavoravi?
«Era ormai un annetto che desideravo aprire un’attività mia e avevo già visto parecchi locali che però non mi convincevano, quando il mio capo di allora, desiderando spostarsi in un laboratorio più grande, mi ha proposto l’acquisto. Dopo aver valutato la cosa, ho deciso di accettare, anche perché avrei avuto una clientela fissa, molto fidelizzata e che già mi conosceva, vantaggio non da poco oggi. A luglio sarà un anno che lavoro “da sola”».

Quali difficoltà e soddisfazioni incontri nel tuo lavoro?atelier des tartes
«Le difficoltà consistono soprattutto nei ritmi concitati e nella fatica fisica e mentale, dopotutto parliamo di stare in piedi 10-12 ore al giorno e di mantenere una certa concentrazione quando si creano i prodotti più complessi. Nel mio caso, inoltre, non avendo dipendenti, c’è anche la cura del cliente. Per contro, è un lavoro che dà immense soddisfazioni: sentire i complimenti delle persone che mangiano ciò che hai preparato non ha veramente prezzo. Adoro anche la parte vendita ed essendo il laboratorio completamente a vista capita spesso che alcuni clienti si fermino un po’ di più e chiacchierino mentre io cucino, come si fa a casa».

Il tuo percorso di studi ti torna utile e se sì come?
«Sì, mi torna molto utile, dandomi la consapevolezza di ciò che sto facendo. Tra l’altro, uno dei progetti in cantiere è proprio l’organizzazione di serate culturali con letture e musica».

Quali sono le tue specialità?
«La pasticceria è nata con proposte tipicamente francesi: Tarte Tatin, Flan patissier, Tartes, Quiches… Io ho mantenuto in produzione ciò che va, ma ho anche apportato alcune modifiche: uso verdura biologica per le Quiches e biscotti con farine particolari come quella di kamut. Ho anche puntato molto sulla pausa pranzo, durante la quale preparo crêpes con pastella di grano saraceno bio e hot dog con wurstel trentini d’alpeggio e pane prodotto con lievito madre».

L’artigianato dopo la laurea è un ripiego o un’alternativa valida?
«È un’alternativa assolutamente valida, in un Paese come l’Italia che vanta artigiani di altissimo livello conosciuti in tutto il mondo, e che a mio parere dovrebbe vivere di artigianato. Si dovrebbe smettere di inculcare nelle teste dei propri figli che il lavoro manuale sia poco dignitoso, ma purtroppo questo è un pensiero ancora molto diffuso».

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Comments: 2

  1. Paolo 10/04/2014 at 12:15 Reply

    Buongiorno sig.ra/ina Eleonora, complimenti!!!
    Bellissima storia e congratulazioni per il Suo lavoro di studio per la laurea e per l’impegno che ha messo nel fare della pasticcera una propria forza.
    Lei è una persona molto in gamba ed è molto in gamba, ho il piacere di farLe conoscere degli articoli molto importanti inerenti alla Sua attività professionale.

    • Eleonora 18/04/2014 at 21:48 Reply

      Grazie mille dei complimenti!!!!!!! L’impegno è tanto, speriamo di continuare così 🙂
      Sono davvero felice della mia scelta!!

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