“Il lavoro, se uno non ce l’ha, se lo inventa”. La scelta di Ela che, laureata in Marketing, ha aperto una sartoria e punta tutto sul digitale

elochka
Ha scelto l’Italia per amore, e nel nostro Paese ha anche colto l’occasione per buttarsi nell’artigianato e nella sartoria per la precisione. Ela Siromascenko ha 29 anni, viene dalla Romania e vive alle porte di Milano dalla fine del 2011. Ha studiato all’università di Bucarest: laurea in Marketing, master in Pubblicità e Relazioni Pubbliche e dottorato di ricerca in Scienze della Comunicazione. Ma anche 8 mesi da Visiting PhD Student presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze Politiche. Dopo di che, ha lavorato nel mondo della pubblicità e come marketing specialist in alcune grandi aziende del suo Paese d’origine, prima di trasferirsi a Milano. Da un anno il suo lavoro è Elochka, sartoria che esporta soprattutto all’estero, grazie al digitale.

In che modo nasce il tuo brand?
«Elochka nasce il 15 ottobre 2012, con l’apertura del mio negozio online su Etsy, che ad oggi è la mia bottega, in quanto i costi mi impediscono per ora di avere una bottega fisica. Appena tornata a Milano dopo la presentazione della tesi di dottorato ho messo insieme una piccola collezione con i 15 capi che avevo cucito negli ultimi mesi. Ho organizzato un shooting fotografico insieme ad una amica fotografa e un’altra amica modella, e poi ho listato i prodotti nel negozio, senza sapere come sarebbe andata a finire la cosa».

Hai un percorso universitario nutrito, e in più sei approdata a Milano principalmente per amore ma anche per studio. Come mai hai scelto di dedicarti all’artigianato?
«Sin da piccola sono appassionata di moda e come tante bambine avrei passato ore a fare i vestitini alle bambole. Ma siccome nella cultura del mio ambito di provenienza fare la designer significava “essere un artista morto di fame” e fare la sarta significava “essere una serva”, non ho mai avuto il coraggio di andare in queste direzioni con lo studio e il lavoro, e ho scelto di andare più “sul sicuro” con una laurea in marketing e una carriera “corporate”, che avrei continuato volentieri dopo la fine del dottorato. Solo che, arrivata in Italia, trovare un lavoro in linea con i miei studi in un Paese straniero in piena crisi è stata un’impresa a dir poco difficile, e dopo 6 mesi di colloqui non andati a buon fine (mentre vendevo pochissimi vestiti perché la priorità era appunto cercare lavoro), a marzo 2013 ho smesso di mandare curriculum, ho messo a posto il negozio online e nello stesso giorno gli ordini hanno iniziato ad arrivare regolarmente. Dopo 2 mesi di prova in cui ho continuato a vendere, ho concluso che è stato un segno del destino e ho deciso di buttarmi completamente in questa attività».

Dove hai allestito il tuo laboratorio e come lo hai avviato?
«Come spesso si dice in questi giorni in Italia: “Se uno il lavoro non ce l’ha, se lo inventa”, e per me è andata così. Il quartiere generale di Elochka si trova in una delle stanze dell’appartamento dove vivo insieme al mio fidanzato. La casa l’abbiamo cercata apposta in modo da poter allestire una stanza come atelier: ho un tavolo grande per il taglio, tre macchine da cucire tra cui una industriale, il tavolo del computer e della stampante, il manichino, l’asse da stiro e pure 2 faretti per la fotografia e le scatole delle buste per la spedizione. Con un aiuto economico della mia famiglia come investimento iniziale invece, sono entrata nel regime agevolato per le nuove attività produttive. Per i primi 3 anni ci sono delle agevolazioni sulle tasse se fatturi meno di 30.000 euro all’anno, poi, dopo i 3 anni, si passa alla partita IVA “normale”. Se non si vogliono avere dei soci si può aprire la ditta individuale che è la più semplice che c’è (Erroneamente, invece, avevamo scritto che Ela aveva aperto Partita Iva con il nuovo regime dei minimi il quale, invece, non consente di commerciare all’estero. Ci scusiamo per l’errore, Ndr.)».

In termini di investimento, su che cifra ci si aggira?
«Sarebbe difficile per me dire quale è l’investimento richiesto perché io l’ho fatto a piccoli passi comprando la maggior parte delle attrezzature quando cucivo per hobby anni fa, però a grandi linee se si vuole lavorare in casa e senza dipendenti direi che tra tutto (macchine, strumenti, materiali, accessori, commercialista, marchio, un po’ di pubblicità e una prima rata di INPS) ce la si può fare con 5000 euro».

Sei autodidatta o hai seguito corsi?
«Ho iniziato da autodidatta a cucire per hobby nel 2010, con una macchina da cucire che mi aveva prestato mia cugina. Non avendo delle sarte in famiglia e con poco tempo a disposizione per via del lavoro e del dottorato, come fonti per lo studio ho usato tanto la rete (blog e forum di cucito, tutorial su Youtube) ma anche dei libri di cucito e modellistica e riviste di cucito. A settembre ho iniziato anche un corso professionale di sartoria presso AFOL Moda di Milano».prodotti elochka

Che tipo di abiti realizzi?
«Realizzo abiti di ispirazione vintage, soprattutto anni ‘50 e ‘60, la maggior parte da cerimonia e nel 95% dei casi sono su misura. Sono affascinata delle silhouette a clessidra, corpini stretti, gonne ampie, dettagli femminili come le stampe floreali, materiali preziosi come lo shantung di seta e i pizzi. I miei abiti vengono usati come abiti per i balli di fine anno, per le “rehearsal dinners” prima dei matrimoni, o come abiti da festa per i compleanni o per le feste a tema, ma ho vestito anche tante damigelle e anche alcune spose non convenzionali».

Come ti promuovi e quanto il digitale ti è utile?
«Al momento l’80% delle mie vendite viene dal negozio su Etsy. Essendo situato su una piattaforma con oltre 20 milioni di utenti e oltre 1 milione di negozi, è fondamentale per essere trovato nel motore di ricerca di Etsy (ma anche su Google) avere un buon SEO, che è un aspetto su cui lavoro continuamente. Su Etsy si può comprare anche la pubblicità (search ads) e a volte faccio pure questo. Un’altra fetta di vendite la ottengo pubblicizzando il mio lavoro su Facebook dove gestisco una pagina. Inoltre, ho aperto anche un blog dove racconto la storia delle mie creazioni, i processi del mio lavoro, e dove raccolgo una galleria con tutti i capi che realizzo. Nel mio mestiere il digitale è non solo utile ma fondamentale e necessario come l’aria. Senza il digitale la mia attività non esisterebbe proprio».

La tua laurea ha aggiunto valore al tuo lavoro?
«Assolutamente. Penso che al giorno d’oggi non basta più solo saper fare delle cose belle e di qualità, bisogna essere capace di farsi vedere e posizionarsi in un mercato che in tanti campi (sia che parliamo della moda, dei gioielli, dei mobili o del gelato artigianale) è già saturo e altamente competitivo e in cui qualsiasi cosa che ti verrebbe in mente di fare è già stata fatta. Qui entrano in gioco il marketing, la pubblicità, il PR, la comunicazione, e da questo punto di vista mi ritengo fortunata di aver avuto esattamente questo percorso di studi. Alla mia laurea devo la conoscenza dei concetti di target, di nicchia di mercato, di posizionamento, di branding, senza quali non ce l’avrei mai fatta a vendere nulla. Invece al dottorato devo “l’allenamento” nel trattare ogni nuovo progetto come una ricerca, dalla raccolta delle fonti di informazione, alla elaborazione dell’idea fino alla valutazione dei risultati».

Oggi Elochka ti consente di vivere e quali sono le principali difficoltà?
«Sì, è il mio lavoro principale, anzi l’unico. Mi consente di viverci decentemente, senza eccessi e con una serie di sacrifici che però ritengo normali per chiunque si trova all’inizio di un’attività. Le maggiori difficoltà sono ancora quelle economiche: mi sto ancora educando per passare dalla mentalità dell’impiegato a cui arriva la busta paga fissa ogni fine mese, a quella dell’imprenditore la cui relazione con i soldi è piena di imprevisti . Altre difficoltà vengono dal fatto che nella mia ditta devo ricoprire tutti i ruoli: sono designer, sarta, amministratore delegato, servizio clienti, segretaria, fotografa, marketing manager (e presto anche modella). Da qui la tendenza a non staccare mai».

Progetti futuri?
«Il mio obiettivo per i prossimi anni è di avere un atelier fuori casa, con 2 sarte che mi aiutino con la produzione degli abiti, che saranno comunque sempre fatti a mano, siccome Elochka è handmade e lo sarà sempre. In questo modo potrò dedicare più tempo al design e alla espansione dell’attività, ma non ho la minima intenzione di smettere di cucire, anzi man mano che imparo nuove cose mi appassiona sempre di più e una giornata in cui non cucio per me è una giornata sprecata. Dall’altra parte, spero di arrivare a vendere di più anche in Italia: per adesso vendo il 90% all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Canada e Romania, e di poter aprire, un giorno, una piccola boutique qua a Milano. Ma questi già sono sogni, solo il tempo ci potrà dire come sarà».

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Comments: 16

  1. chiara 04/11/2013 at 15:07 Reply

    bravissima!!
    molto coraggiosa e impegnativo come unico lavoro!
    continua cosi=))))

  2. Alessandra 05/11/2013 at 13:52 Reply

    Buongiorno,
    io volevo capire un pochino meglio il discorso della p. iva.
    Da poco ho parlato con la commercialista per l’apertura della stessa, e quando ho sottoposto la richiesta della p. iva ai minimi, mi sono sentita dire che uno dei punti fondamentali per aprirla è che “NON DEVI commercializzare con l’estero”…ora non capisco…
    La Signora dell’articolo ha la p.iva in regime dei minimi e lavora per il 90% con l’estero.
    Volevo capire la formula che ha addottato.
    Per il resto il suo percorso rassomiglia abbastanza al mio e della mia collega…..ecco perchè vorrei capire meglio come ha fatto lei!
    Grazie.

  3. Elisa Di Battista 05/11/2013 at 22:10 Reply

    Ciao Alessandra, ti chiedo scusa, la colpa è mia perchè ho scritto male: Ela non ha aperto il nuovo regime dei minimi, ero stata io ad accorciare la sua risposta credendo di sintetizzare, ma in realtà avevo capito male.
    Ora ho corretto nell’articolo ed Ela spiega bene il regime a cui ha aderito, che è il “regime agevolato per le nuove attività produttive”. Chiedo scusa nuovamente, a te e a tutti i lettori, per il mio grossolano errore, e ti ringrazio per avermi dato modo di correggere e anche di sollevare un tema interessante come quello dei vincoli legati al commercio con l’estero.
    ciao,
    Elisa Di Battista (la blogger)

  4. Ela Siromascenko 05/11/2013 at 22:43 Reply

    @Chiara, grazie mille per il sostegno!!

    @Alessandra grazie anche a te per aver segnalato, infatti Elisa nella sua spiegazione (commento sopra) ha ragione: la mia partita IVA non e nel regime dei minimi, appunto perche’ col regime dei minimi non si puo’ vendere fuori dall’Italia (e io vendo quasi tutto fuori dall’Italia). La mia partita IVA ha il regime agevolato (10% di tasse sul’utile per i primi 3 anni di attivita, se fai un fatturato di meno di 30.000 euro all’anno) per le “nuove attivita’ produttive”. Dopo questi primi 3 anni passero’ al regime della P.IVA normale. Spero di aver spiegato bene, in ogni caso per qualsiasi altro dettaglio sono qua.

  5. […] chiamata Eloncha, ed è un negozio online su Etsy, la più grande bottega artigiana al mondo. Così ha dichiarato Ela a Laureatiartigiani.it: “Al momento l’80% delle mie vendite viene dal negozio su Etsy. Essendo situato su una […]

  6. […] ed è un negozio online su Etsy, la più grande bottega artigiana al mondo. Così ha dichiarato Ela a Laureatiartigiani.it: “Al momento l’80% delle mie vendite viene dal negozio su Etsy. Essendo situato su […]

  7. […] chiamata Eloncha, ed è un negozio online su Etsy, la più grande bottega artigiana al mondo. Così ha dichiarato Ela a Laureatiartigiani.it: “Al momento l’80% delle mie vendite viene dal negozio su Etsy. Essendo situato su una […]

  8. gualtiero 05/03/2014 at 15:40 Reply

    Ti faccio mille Complimenti e SEMPRE AVANTI, MAI MOLLARE.
    Veramente Bravissima.

  9. Isabella 06/06/2014 at 10:38 Reply

    Ciao sono Isabella .Una curiosità ma essendo i tuoi vestiti su misura e lavorando online come fai senza provare i vestiti ? Grazie e in bocca al lupo per la tua attività

    • Ela Siromascenko 19/08/2015 at 07:14 Reply

      Ciao Isabella,
      Innanzitutto grazie per gli auguri! Per quanto riguarda le prove, essendo la parte principale della mia attività la vendita online (quindi a distanza, come bene hai notato), i modelli li penso in tale modo da eliminare la possibilità dei difetti, inoltre mi aiuto con un manichino regolabile e do delle istruzioni molto precise alle clienti su come prendere in modo corretto le misure.

  10. Hol Tina 28/02/2015 at 11:06 Reply

    Buon giorno,mi chiama Tina Hol,sono una rumena di 29 anni,sto cercando un lavoro in sartoria,esperienza ce l’ho però non ho una diploma,ho lavorato in Romania 8 anni in una sartoria conosco le macchine aziendale,può aiutarmi?…..3270412248

    • Ela Siromascenko 19/08/2015 at 07:15 Reply

      Ciao Tina,
      Ti ringrazio per la tua proposta, per ora non sto cercando ancora una sarta, ma ti terrò in considerazione per quando arriverà il momento.

  11. SIMONA 28/07/2015 at 17:00 Reply

    Ciao Ela, sono Simona e mi congratulo per le tue scelte e la tua intraprendenza. Nella tua storia vedo qualcosa della mia in quanto ho la maturità scientifica, una specializzazione in informatica e non ho mai voluto ostentare la mia arte del cucito …per pregiudizi. Adesso per esigenze ho ripreso con tanta voglia e vorrei farlo come attività. Ho fatto un corso “LE grand chic” e poi lavorato in un azienda di moda x diversi anni che poi è fallita. Ma adesso non potrei aprire una partita iva…… pertanto vorresti avvalerti della mia collaborazione, chiaramente dopo aver visto? resto in attesa di una tua risposta..grazie, ciao

    • Ela Siromascenko 19/08/2015 at 07:20 Reply

      Ciao Simona,
      Grazie per i complimenti e per aver condiviso la tua storia. In questo momento non sto cercando ancora una collaboratrice, ma quando sarà il momento ti terrò in considerazione. Intanto mi piacerebbe vedere esempi dei tuoi lavori, mi potresti scrivere a info@elasiromascenko.com. Grazie ancora!

  12. Claudia 02/02/2016 at 18:10 Reply

    Che meraviglia questa tua storia….vai avanti così, con tutta la passione e il coraggio che ti hanno animata finora…e quando avrai bisogno di incoraggiamento fai un cenno 😉

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