Arriva il network degli artigiani del legno: Slow Wood, per promuovere i prodotti e le loro storie

slow wood

Una passione, quella per il legno, che sta trasformando un’associazione culturale friulana in una vera e propria iniziativa imprenditoriale. E’ questo il progetto di Slow Wood, network di artigiani e designer del legno, nato dall’associazione Culturalegno, sorta in provincia di Udine da Gianni Cantarutti, imprenditore friulano 49enne e da Marco Parolini, un ingegnere milanese 40enne che ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi al progetto.

Insieme, da 10 anni promuovono la cultura del legno, che con le sue venature, il profumo e le irregolarità porta con sé un fascino atavico. Dagli eventi ai corsi per appassionati e curiosi, fino ad approdare a una vera e propria rete che unisce maestri del legno e designer per una proposta imprenditoriale: nasce in questo modo Slow Wood, al fine di far conoscere e commercializzare prodotti in legno made in Italy sviluppando insieme una linea comune sotto un unico marchio “Slow Wood”, già registrato, e favorire lo sviluppo di prodotti artigiani nostrani.
Non solo: considerato il ruolo che oggi la narrazione ricopre, la rete non valorizzerà solo i prodotti, ma anche la storia che li accompagna e che accompagna chi con sapienza e dedizione li ha realizzati.

Ma che caratteristiche bisogna avere per realizzare un prodotto aderente al network Slow Wood? Il prodotto dev’essere realizzato e rifinito a mano, di legno massello italiano o internazionale certificato; deve esserci sostenibilità dei materiali e un’etica d’impresa. “La maggior parte degli artigiani del legno”, spiega Gianni Cantarutti, “ci dice che non riesce ad avere visibilità, che possiede una tecnica notevole ma che non riesce a farsi conoscere da un pubblico più vasto”. Ora, unendo le forze e le capacità in un unico network, Slow Wood vuole puntare a rivalutare la cultura del legno portando l’artigianato non solo sul territorio nazionale ma anche oltre confine. Artigiani e designer del legno potranno unirsi in una community per far conoscere prodotti, inserirsi in una rete di vendita e, anche, partecipare a seminari e workshop per approfondire la cultura del legno anche sul campo.slow wood laureati artigiani

“Vogliamo inoltre rinnovare l’immagine tradizionale del falegname”, spiega Marco Parolini, “spesso immaginato anziano, a lavorare in un ambiente povero, buio e polveroso. Invece vogliamo mostrare un’immagine diversa, che poi è quella reale, di un professionista con competenze di rilievo e capacità apprese in anni di esperienza”.

Il prossimo weekend, Slow Wood sbarca a Milano: il 28 e 29 settembre arriva il 1° workshop di design e prototipazione presso la sede di Avanzi – Sostenibilità per Azioni in Via Ampeère, 59. Durante l’evento, gratuito (ma bisogna preregistrarsi) e finanziato in crowdfunding nel corso degli scorsi mesi, non sarà solo possibile osservare artigiani del legno al lavoro, ma anche co-progettare un prodotto e utilizzare arnesi e legni in prima persona.

Author: Elisa Di Battista

Giornalista, classe 1982, mi occupo di mondo del lavoro, giovani e artigianato.

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Comments: 9

  1. Annalisa 08/10/2013 at 14:45 Reply

    Salve la vostra idea è meravigliosa!
    Avete contatti nel lazio?
    Grazie

    • Slow Wood 05/01/2014 at 08:18 Reply

      Ciao Annalisa, scusa se rispondo solo ora! Ancora non abbiamo contatti nel Lazio, ma potresti essere il primo! Di cosa ti occupi?

      Un saluto,
      il team di Slow Wood

  2. […] per tagliarli come voglio io, con le misure che mi servono. Mi appoggio spesso anche a SloWood (ne abbiamo parlato qui). Vorrei osare e sperimentare il più possibile legni locali e […]

  3. maurizio 01/01/2014 at 15:44 Reply

    Salve, ottima idea. Sono appassionato da anni e vivo in provincia di Caserta. Sono interessato.

    • Slow Wood 05/01/2014 at 08:20 Reply

      Buongiorno Maurizio,
      grazie per l’interessamento. Se vuoi maggiori informazioni visita il nostro sito e contattaci!

      Un saluto,
      Il team di Slow Wood

  4. Briganti 06/05/2014 at 13:43 Reply

    Complimenti; l’artigianato del legno, specie nel settore arredamento, è un patrimonio nazionale da proteggere. Avete riferimenti in Romagna?

  5. Leo 06/08/2014 at 11:58 Reply

    complimenti per l’ottima idea!mi sono appassionato dell’arte del legno frequentando la val gardena..visitavo sempre il negozio di demi art e lì ho conosciuto artigiani bravissimi che mi hanno trasmesso la passione per questa arte, sicuramente da salvaguardare. immagino che avrete riferimenti anche in trentino?comunque guardo nel sito

  6. nuccia canale 28/05/2015 at 13:29 Reply

    il legno da emozioni.attaverso il tatto la vista l udito e l olfatto. spesso li paragono alle persone. vi e’ quello piu’ nervoso (con molte venature) e quello piu’ calmo.,ogni specie di legno e’ unico..Ha un odore proprio.Ha pazienza sopporta e sa resistere al caldo e il freddo.,ecc. scusatemi ma non smetterei mai di parlarne. Nel mio piccolo , ne ho fatto una filosofia- Quando viene lavorato e’ meglio seguire la venatura del legno e farne uscire un capolavoro. se vai contro venatura puo’ spaccarsi.- cosi come i piccoli che vanno rispettati seguendo sempre la loro natura . da una donna che ama il legno.

  7. Scrosoppi Srl 21/09/2015 at 15:17 Reply

    Buongiorno,
    abbiamo un’azienda che vende legnami nella provincia di Torino.
    Potreste essere interessati all’acquisto di legno?
    Abbiamo un magazzino molto assortito.
    Grazie
    Tiziana

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