“Ho deciso, cambio vita”. Lascia la carriera, impara a fare i biscotti e apre un laboratorio artigianale. Ora ha tre dipendenti ed esporta in Germania

biscottificio bettina

Un po’ per coronare il sogno di bambina, un po’ per amore della famiglia, Bettina De Vettor, laureata in Economia Aziendale, ha lasciato il posto fisso per aprire un biscottificio, Biscotteria Bettina appunto, a Treviso (precisamente a Dosson di Casier), inaugurato nel 2008 e oggi realtà solida che esporta anche all’estero. Non per capriccio, né per far fronte a una crisi drammatica: Bettina, di lavorare tra farina, zucchero e uova, l’ha proprio scelto, preferendolo al posto da brand manager, e segnando il giro di boa della propria carriera – sebbene in crescita – a 40 anni.

Aprire una pasticceria lasciando un percorso lavorativo in crescita: come mai questa decisione? biscotteria bettina
«Lavoravo a Padova e vivevo a Treviso: con due bimbi piccoli era complicato fare la pendolare, e così ho iniziato ad accarezzare l’idea di realizzare un sogno che avevo, chiuso nel cassetto, da anni. Da bambina aiutavo mamma e nonna a fare i dolci, poi a 20 anni, a Londra, dove studiavo inglese, ho iniziato a elaborare l’idea di trasformare la passione per i biscotti in lavoro vero e proprio, immaginavo di produrre biscotti per i ristoranti della zona, anche se non l’ho mai fatto. Era già un segno, poi però ho trovato lavoro in Italia in diverse aziende e per 15 anni sono stata product manager e brand manager, mettendo in atto i miei studi in Economia Aziendale e Finanza».

Poi, però, hai recuperato dal cassetto il tuo sogno…
«Sì, ci ho pensato molto, poi dopo la nascita dei miei figli, ho deciso di lasciare il lavoro e ho trovato una pasticceria che mi ha venduto gli impianti e affittato i locali, e così ho aperto una società a responsabilità illimitata. Senza questa occasione della pasticceria in affitto probabilmente non avrei mai avuto il coraggio di iniziare, aprendo da zero un laboratorio di pasticceria».

Come hai perfezionato la tecnica della preparazione dei biscotti?
«Frequentando corsi mirati sulla biscotteria tenuti da Luca Montersino, pasticcere di fama internazionale, e alla Scuola Etoile, della catena Boscolo, per un totale di circa un mese di lezioni. Poi ci ho lavorato molto, ho elaborato le ricette e creato prodotti personalizzati, ad esempio biscottini al caramello e cannella, o alla camomilla, oppure ancora quelli salati al papavero e al curry, o con capperi e pinoli».

Il tuo laboratorio, nel giro di appena 5 anni, è diventato una vera impresa con tanto di dipendenti…
«Sì, in laboratorio ho due dipendenti e una persona che lavora con contratto di collaborazione, mentre in negozio ho una commessa. E poi da tempo abbiamo varcato in confini nazionali: esporto in Germania costantemente».

Non ti penti mai di aver lasciato un buon posto in azienda?
«Di sicuro adesso lavoro molto più di prima, anche dopocena, la mattina presto, e quando i bimbi dormono… E’ un lavoro faticoso, e ho iniziato poco prima che iniziasse la crisi. Oggi i negozi chiudono e non posso dire che il percorso che ho scelto sia semplice…».

Ma la tua laurea ti sta servendo in qualche modo?
«Sì perché sto sviluppando la ricerca di clienti e nuovi packaging, nuovi piani di comunicazione, marketing e gestione dell’attività. Oltre alla laurea, mi sta tornando utile la mia esperienza professionale precedente, e poi la laurea mi ha dato un’apertura mentale che altrimenti non avrei. Se un artigiano conosce le cose lavora meglio, indipendentemente da una laurea: è importante nella vita essere curiosi».

Nel futuro come ti vedi?
«Voglio proseguire con il mio laboratorio, non escludendo la possibilità dell’estero, cosa che consiglierei di fare ai giovani oggi, e che per ora non faccio per gli investimenti che ho effettuato. La soddisfazione più grande, comunque, arriva dai clienti che apprezzano e ordinano i nuovi prodotti, le nuove ricette».


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Comments: 12

  1. carlo piccoli 31/05/2013 at 12:35 Reply

    ho molti tipi di biscotti nello spaccio aziendale dove vendo i miei formaggi, ma quelli di Bettina sono i miei preferiti, succede spesso che, aperto un pacchetto, lo finisca in poco tempo !!! davvero brava !! grazie

  2. laura 31/10/2013 at 11:01 Reply

    Mi sembra di leggere la mia storia, ossia la voglia di realizzare, di mettere in pratica una passione che ho sin da bambina e che è un toccasana personale.
    Sono solo alla presa di coscienza di non voler più fare la pendolare, ho un contratto a tempo indeterminato in ambito pubblico e ho praticamente tutta la famiglia contro….
    Sarò pazza ma non voglio trovarmi vecchia e piena di rimpianti …. mi ucciderebbe
    La sua esperienza è esemplificativa e mi dà ancora più voglia di avviare un progetto serio.
    Grazie,
    laura

  3. lauretta 26/11/2013 at 09:38 Reply

    cara bettina, leggere di te proprio oggi mi dà speranza.
    Io che ho un lavoro a tempo indeterminato, che sono laureata e che non sono felice di quello che ho. Avrei solo voglia di mettere le mani in pasta, aprire una mia piccola realtà come la tua, magari all’inizio collaborare con qualcuno…cmq oggi serviva proprio la tua storia. Per darmi un po’ di forza e indirizzarmi al cambiamento senza timori.

  4. Massimo Di Luigi 03/01/2014 at 19:49 Reply

    buonasera Bettina,
    ho letto la storia e vorrei complimentarmi per l’intraprendenza. è un sogno anche mio e attualmente, dopo Laurea, posto fisso e carriera da dirigente a 41 anni mi sono “stancato” di fare il dipendente/pendolare seppur ben pagato. ho 3 figli ed il mio sogno sarebbe quello di aprire una pasticceria con loro, la classica “impresa di famiglia”.. insomma! anche se ho poca esperienza, compensata dalla passione per la cucine spero di riuscire non troppo tardi a realizzare il mio sogno. grazie per l’entusiasmo che la tua esperienza mi ha dato!
    massimo Riccione

  5. Elisa 22/01/2014 at 14:47 Reply

    Buongiorno Sig.ra Bettina,
    Complimenti per il coraggio di lasciare un posto fisso e seguire una passione.
    Un’informazione oltre ai corsi per formare la professione sono necessarie delle licenze?
    Le chiedo questo perchè io non ho frequentato una scuola specifica per questo tipo di lavoro ma mi piacerebbe avere un’attività di questo tipo visto che ho la passione per la pasticceria e la cucina in genere.
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e Le auguro buon lavoro
    Elisa

  6. tina 01/03/2014 at 14:21 Reply

    salve io creo i biscotti ma purtroppo me li fa un laboratorio al posto mio ,questo perche’ ho paura di aprire un laboratorio tutto mio visto la burocrazia che abbiamo in italia.i clienti mi fanno molti complimenti ma sono contenta a meta perche riconsco che non li ho realizzato io .strano i biscotti sono i miei ma non posso dirlo fino in fondo. mi piacerebbe mettermi in contatto con lei per avere dei suggerimenti in merito .saluti da Tina

  7. Bettina De Vettor 03/03/2014 at 05:59 Reply

    Gentile Tina,
    la decisione di “make or buy” non è semplice !
    Lei comunque ha già intrapreso la strada del farsi produrre i biscotti: questa al momento per me è una buona soluzione in quanto dato il periodo stoico molto difficile, non corre rischi.
    Non vedo però perché non distribuire con il suo marchio: si concentri sul packaging che le piacerebbe avere e lo sviluppi. A qs punto si accordi con il suo fornitore per distribuire cn il suo marchio; lei nn dovrà preoccuparsi della produzione ma dell’aspetto commerciale, del trovare i clienti. Deve però verificare la dimensione in termini di capacità produttiva e di organizzazione (non da ultime le spedizioni) del suo fonitore.
    In bocca al lupo !
    Bettina

  8. PATRICK KIENGE 24/02/2015 at 10:21 Reply

    salve signora Bettina, ho fatto una scuola di cucina, da una anno che mi sto preparando a creare una piccola fabbrica in centro Africa di biscotti.
    Sono già sto giù per lo studio del mercato e il risultato è tanto positivo.
    Ma mi manca esperienza e dei consigli, se lei mi potrebbe aiutare sarà un sogno per me.
    grazie

  9. PATRICK KIENGE 24/02/2015 at 10:26 Reply

    Se ci fosse anche qualcuno altro con un po’ di esperienza per dei consigli , sarò molto gratto.
    Vivo in Veneto a Vicenza, lavoro ma sono anche a fare uno stage di qualche giorni.

  10. giorgia piras 19/05/2015 at 16:15 Reply

    Buongiorno signora Bettina, è da tempo che vorrei aprirmi un mio laboratorio di pasticceria, è un sogno che ho nel cassetto da ormai troppo tempo, sono una mamma a tempo pieno ho tre figli e un blog di cucina che amo molto, la maggior parte di ricette sono dolci e spaziano dai lievitati alla pasticceria di vario tipo, dai biscotti alle torte sia dolci che salate , metto amore e passione in tutto quello che faccio ma la pasticceria mi emoziona.
    Ne abbiamo parlato molto io e mio marito ,noi siamo di Genova e purtroppo non abbiamo molte possibilità e questo ci frena veramente molto, non voglio vivere di rimpianti ma la paura che possa andare male ci affligge.
    Le sue parole e il suo coraggio sono ammirevoli lei è la prova tangibile che si può riuscire.
    Le faccio i miei complimenti e le auguro davvero tanto di proseguire alla grande.
    Un caro saluto Giorgia

  11. elisa 03/11/2015 at 17:21 Reply

    buongiorno, ho 22 anni e sono nella provincia di cuneo, il mio sogno è quello di sfruttare l’azienda dei miei genitori, azienda agricola, mio fratello si occupa di agricoltura e sta pensando di dedicarsi al biologico dal prossimo anno, legato a questo discorso mi piacerebbe unire l’agricoltura biologica a una trasformazione diretta della materia prima, come dal grano bio o farro ecc da utilizzare per biscotti o simili.
    La paura di lanciarmi in qualche progetto è tanta, ma vorrei almeno provarci per proporlo alla mia famiglia e vedere quanto possa essere realizzabile.
    Sono in cerca di consigli veri e diretti.
    Grazie!

  12. Monica Filoni 13/05/2016 at 09:43 Reply

    La tua storia è da film. Ammiro il tuo coraggio e probabilmene quella era la tua strada ed il destino ti ha portato direttamente là. Non succede a tutti anche se tutti hanno dei sogni e delle passioni purtroppo ma con un pizzico di fortuna ce l’hai fatta. Complmenti! io ho la passione dei lavori a maglia che cerco sempre di migliorare frequentando corsi e incontri con altre appassionate. Questo hobby meraviglioso che ho imparato a valdaora mi aiuta comunque, anche se non vivo con il ricavato, a rilassarmi, a combattere il mio vizio di mangiarmi le unghie che ho sin da bambina e con questo faccio contenta tutta la mia famiglia. I capi che faccio vengono indossati e stanno a meraviglia. Chissà se mi capita un’occasione come è capitata a te, forse la colgo e realizzo questo mio sogno.

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