Artigiani e designer s’incontrano online. Nasce Slowd, piattaforma virtuale che incrocia (e paga) idee creative e mani che le realizzano

slowd

Non solo siti web e non solo profili sui social network. La Rete può essere molto di più, anche – e specialmente – per gli artigiani. Basta una connessione internet, una certa propensione all’online (non occorre mica essere “smanettoni”!): trovare progetti da realizzare e, parallelamente, clienti da accontentare, può essere da oggi ancora più semplice. Il canale per farlo si chiama Slowd, ed è una piattaforma online che nasce proprio per mettere in contatto designer, artigiani e clienti (bypassando le aziende), uno strumento che riduce i passaggi della filiera e promuove il “design a km zero”, avvantaggia gli artigiani migliori legandoli ancor più strettamente alla loro realtà locale, ma contemporaneamente connettendoli a un tessuto ben più ampio, internazionale. E – cosa non da poco – consentendo ai prodotti artigianali ma di design di essere realizzati e venduti a basso prezzo.

L’idea è venuta a due giovani architetti, Andrea Cattabriga, 31enne di Modena (a destra nella foto), e Sebastiano Longaretti (a sinistra), 34enne bergamasco (rispettivamente presidente e vice di Slowd), quando si sono trovati in prima persona ad avere difficoltà nel portare in produzione, e quindi sul mercato, un proprio prodotto di design. “Non c’è un modo più semplice per farlo, che dia dignità ai progetti meritevoli?”, si sono chiesti. E hanno trovato, anzi ideato, la risposta dando vita a Slowd a partire da fine 2011 e oggi start up, legata da marzo 2013 all’incubatore Knowbel di Modena. Abbiamo incontrato gli ideatori di Slowd al Fuorisalone di Milano, ecco così ci hanno raccontato…

Ragazzi, cosa si propone di fare Slowd?
«Slowd è una piattaforma online che vuole creare un network di artigiani e designer, una rete di produzione diffusa e con “nodi” ogni 50 km. Vogliamo mettere in contatto i progetti dei designer con idee buone e realizzabili, e la manualità degli artigiani professionisti del nostro territorio».

Quali requisiti bisogna possedere per entrare a far parte della vostra piattaforma?slowd filiera

«Gli artigiani devono essere abbastanza tecnologizzati, non super esperti del web naturalmente, ma avere un po’ di dimestichezza con internet per registrarsi alla piattaforma e usarla, essere piuttosto smart e social, insomma. I designer devono essere professionisti veri, non hobbysti, e i loro progetti devono avere tutto: l’idea del prodotto dev’essere chiara e definita, specificare anche il materiale con cui si vuole realizzare il prodotto, non prevedere stampi in plastica nè logiche industriali, ma entrare nell’ottica di affidarne la realizzazione a una rete di artigiani».

Come funziona la piattaforma?
«Un designer carica un progetto su Slowd, se ci convince (i progetti vengono tutti visionati dal team di Slowd, prima di essere proposti al network, ndr.) va in anteprima in un’area del sito che gli artigiani iscritti alla piattaforma possono vedere. Gli artigiani possono quindi candidarsi per effettuare la prototipazione: da questa otterranno una royalty e anche un riconoscimento di co-autorialità del prodotto».

E poi?
«Poi il designer rifà gli esecutivi sulla base del prototipo e gli altri artigiani della rete potranno realizzarli in stock. I clienti possono vedere dalla piattaforma quali sono gli artigiani che hanno realizzato il prodotto (a cui viene data un’etichetta “artigiano a km 0”), e può contattare colui dal quale intende acquistare, magari quello più vicino a casa. Naturalmente, gli artigiani, se vogliono, possono anche decidere di attivarsi solo ed esclusivamente quando un cliente fa loro un’ordinazione…».

Insomma, Slowd risponde a diverse funzioni…
«Esatto, si può parlare di connettore: è punto d’incontro tra domanda e offerta di lavoro, è vetrina tramite la quale acquistare un prodotto artigiano di qualità, ed è luogo di scambio con particolare attenzione alla geolocalizzazione».

Quanto costa registrarsi a Slowd?
«Per il primo anno o anno e mezzo è gratis, poi vedremo come fare per un’eventuale iscrizione a pagamento. Intanto, designer e artigiani possono andare su www.slowd.it, cliccare su “Partecipa” e registrarsi nella sezione relativa».

Ma il prezzo del prodotto come si determina?
«È l’artigiano che prototipa a stabilire il prezzo finale in base al materiale e al monte ore, e questo prezzo viene concordato e messo online. Su di esso, si calcola il 10% di royalty al designer; il 2% circa all’artigiano che ha fatto la prototipazione; il 5-10% circa a Slowd. Si prevede un ricarico del 30% al massimo per ogni prodotto. Stiamo attenti a far sì che il prezzo finale, trattandosi di vendita online, non sia troppo alto ma accessibile, e che consenta al cliente di fidarsi e fidelizzarsi».

Fino ad ora quanti nominativi avete nel vostro database?
«Una sessantina di artigiani. Ma stiamo collaborando con CNA Milano per stendere regole sui requisiti indispensabili per garantire la qualità e professionalità degli artigiani del nostro network, che naturalmente non avranno l’obbligo di essere iscritti ad alcuna associazione di settore. Per quanto riguarda i designer, abbiamo ricevuto un’ottantina di proposte di cui circa trenta fattibili. Delle altre stiamo controllando la fattibilità».

E intanto, Slowd si prepara a varcare i confini nazionali e ad estendersi anche oltreoceano. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi! Per ora, che ne pensate di questo progetto?

Author: Elisa Di Battista

Giornalista, classe 1982, mi occupo di mondo del lavoro, giovani e artigianato.

Tagged: , , , , ,

1 comment

  1. francesca 20/04/2013 at 08:24 Reply

    bellissima idea, si vede che c’è voglia di fare in Italia…. “la meglio gioventù”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi articolo precedente:
Il laureato in Scienze Politiche che ha imparato a lavorare la filigrana. “La bottega di famiglia? Un peccato non portarla avanti”

Non ha preso in mano "solamente” l’azienda avviata decenni fa dal bisnonno, ma ha anche deciso di portare avanti un’attività......

Chiudi