Una designer con l’anima orafa. “Seguo l’intero processo che va dal concept alla lavorazione dei metalli fino alla vendita”

paola c.Paola, i gioielli, li ama da sempre. Per imparare a realizzarli con le proprie mani ha seguito, parallelamente alla laurea in Design, dei corsi pratici di oreficeria. E ha così segnato la propria strada, che porta dritta alla lavorazione del metallo per creare preziosi gioielli , in un processo che va dal concept alla vendita, tutto fai da te. Dal 2009 Paola Cantoni, 32enne, ha una propria Bottega Artigianale – Laboratorio Orafo nel centro di Piacenza, che si chiama Paola C., appunto, che è sia negozio sia laboratorio in cui lavora i materiali.

Paola, come sei approdata all’oreficeria?
«Mentre seguivo il corso di Design allo Ied di Milano, frequentavo anche scuole di oreficeria, e incastonatura alla Scuola Ambrosiana, e così dopo la laurea nel 2003 ho iniziato a lavorare in una storica boutique del centro meneghino, realizzando collezioni di gioielli ispirati all’Art Decò. Successivamente mi sono anche iscritta a un master di Interior Design per diventare un arredatrice a tutti gli effetti, visto che me ne occupavo da sempre, e ora mi occupo anche di recuperare vecchi mobili e rivisitarli. Ma nel frattempo ho sempre collaborato per varie botteghe, nella mia zona e in Sardegna in estate, non smettendo di creare collezioni personali con il mio stile».

Come mai, dopo una laurea e un master in Design, hai optato per la bottega?
«Per passione, ho sempre amato creare gioielli e realizzarli, seguendo tutto il processo che va dal progetto alla vendita, senza intermediari. Lavorare il metallo risponde al mio essere artigiana».

Certo aprire un’attività oggi non dev’essere semplice…
«Con la crisi, oggi, il bene di lusso è la prima cosa a cui si rinuncia. Mi aiuta però il mio sapermi adattare, e in particolare recupero i gioielli superati, quelli che le clienti trovano nei cassetti delle nonne, e li rivisito: con poca spesa e qualche accorgimento li trasformo in gioielli attualissimi. Questa è un’ottima soluzione per clienti che non possono spendere per comperare il nuovo, e allora insieme collaboriamo per scegliere la soluzione migliore e più economica ma anche e soprattutto esclusiva».

Paola C. Gioielli

Quali difficoltà hai incontrato?
«Avviare una bottega e farsi conoscere non è semplice, nemmeno nelle vie laterali, nei posti meno centrali. Non tutti, poi, capiscono il valore dell’artigianato, di un oggetto fatto a mano: spesso bisogna spiegare perché un prodotto ha un certo prezzo a seconda del materiale e del lavoro che c’è dietro, oltre al fatto che è un oggetto unico».

Pensi che oggi ci sia un recupero della cultura artigiana?
«Lievemente, perché l’omologazione e le grandi griffe negli ultimi anni hanno creato un distacco forte dal mondo artigiano, difficile da colmare. Chi viene a comprare da me, ama l’handmade e l’esclusività, è la manodopera che fa la differenza».

Quale valore aggiunto ti ha dato la tua laurea?
«Ho avuto ottime basi al liceo artistico, ma la laurea in Design mi ha dato capacità ulteriori per quel che riguarda lo sviluppo e la ricerca di idee legate alla collezione, fino all’allestimento della vetrina. La fase progettuale è molto importante perché non deve essere scollegata dalla moda del momento, anche se comunque i materiali che uso non hanno una “scadenza”, sono evergreen e pezzi unici. Ma i colori, ad esempio, quelli sì che sono legati alle tendenze del momento…».

Non hai mai pensato di sfruttare la tua professione di designer fuori dalla bottega?
«Sì, in passato mi hanno anche proposto di lavorare come designer per varie ed anche importanti aziende, ma amavo troppo realizzare gioielli e ho preferito essere un’orafa a tempo pieno e a 360 gradi».

Pensi di avere una marcia in più rispetto a un orafo non laureato?
«Sicuramente, sia per quanto riguarda la capacità progettuale, sia per quel che riguarda la conoscenza e l’uso di materiali fuori dal comune. Allo Ied Moda Lab inoltre ho imparato anche a studiare le atmosfere che voglio ricreare, le vetrine da presentare: una buona marcia in più per presentarsi al meglio, che chi non ha certi studi alle spalle non possiede».

E per quanto riguarda la rete come te la cavi?
«Sfrutto molto i social network, Twitter e Pinterest, ma Facebook in particolare, con diverse pagine e un gruppo, grazie ai quali ottengo buoni riscontri. All’e-commerce ci sto pensando, e intanto mi affido a Blomming».

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Comments: 2

  1. Chiara 27/09/2014 at 20:32 Reply

    Mi piacerebbe tantissimo lavorare in una bottega orafa anche a costo zero per avere una opportunità’ unica e soprattutto essere libera di realizzare il sogno di una vita nn compresa da altri. Nei miei momenti bui penso alla vita che avrei avuto avendo un mestiere d’altri tempi, indipendente da tutti, Essere libera in tutti i sensi”. Lo sento con tutto il mio cuore. Speranza

  2. Simone Scaramozzino 22/04/2015 at 08:50 Reply

    Ciao Paola ho 26 anni, nel 2009 son andato a imparare il lavoro da incastonatore presso mio zio in gioielleria ed una volta acquisita una buona base, nel 2012 sono andato a fare un corso di incastonatura (l’unico) di secondo livello presso gli “istitutivicenza.com”. Da lì in poi sono andato e sono tutt’ora in gioielleria da mia Mamma, ho un laboratorio dove eseguo praticamente tutti i lavori di incastonatura, lucidatura, rodiatura, etc per molti colleghi e clienti di Sanremo (Liguria), ma non sono contento. Vorrei frequentare tanti corsi, avere la possibilità come hai fatto tu di formarmi e rendermi indipendente valorizzando la mia passione, oppure imparare da qualche maestro, appassionato di questo lavoro, stupendo e creativo. Ma mia Mamma non investe soldi per me, pensa che frequentare corsi non serva, non sia utile e ha paura che questa spesa non ne valga la candela data la crisi generale nel nostro paese. Son imbottigliato e non felice della mia situazione, vorrei quindi un consiglio su come muovermi per realizzare i miei obbiettivi, ripeto il mio obbiettivo è imparare non guadagnare soldi al momento. Questa cosa mi distrugge, i miei genitori non si rendono conto di come mi stiamo facendo perdere una grossa opportunità. Grazie anticipo e complimenti per la tua passione, che è anche un pò la mia 🙂

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