“Sono ostetrica ma mi apro una pasticceria”. Quando la crisi diventa opportunità e il caso ti fa incontrare le persone giuste

dolci peccati genova
Ci credete alla magia del trovarsi al posto giusto nel momento giusto? La storia che state per leggere conferma che sì, a volte accade. E quando il “qui e ora” si lega alla passione, ne può nascere davvero una nuova avventura. Silvia Vieri è una 25enne di Pontedecimo (Genova), laureata in Ostetricia, ma pasticciera per vocazione. Diciamolo: se la crisi non le avesse messo i bastoni tra le ruote, probabilmente ora Silvia lavorerebbe in sala parto. Ma non trovare il lavoro per il quale ha studiato le ha consentito di realizzare quello che è stato il suo sogno di bambina, quando invece di giocare con le bambole impastava torte.

Silvia, come sei finita a fare la pasticciera dalla laurea in Ostetricia?
«Dopo la laurea, a marzo 2011, cercavo un lavoretto estivo prima di iniziare la trafila dei concorsi e del volontariato. Allora ho iniziato a preparare dolci per gli amici, poi ho provato a venderli a una sagra di paese e ho fatto il tutto esaurito. A una seconda sagra a cui ho partecipato si è fermato per caso al mio banchetto Flaviano Schenone, chef responsabile della Scuola di Cucina I Buongustai. E’ stato amore a prima vista: dopo aver attentamente degustato 5 cupcakes, mi ha proposto di insegnare nei locali del suo laboratorio. All’inizio credevo mi stesse invitando a seguirli, invece mi stava proprio chiedendo di insegnare!».dolci peccati genova

E com’è andata?
«Ho lavorato nella sua Scuola per circa 6 mesi, i corsi erano sempre pieni ed è stata un’esperienza bellissima e stimolante. Da qui ho deciso, insieme ai miei genitori che mi stanno supportando tantissimo, di mettermi in proprio, aprire partita Iva e un laboratorio che inaugurerò in aprile, e sarà una vera e propria Torteria, con sala da the dove sedersi e degustare i dolci che preparerò».

Detta così sembra facile: come hai imparato l’arte della pasticceria?
«Sono autodidatta, non ho mai seguito corsi né scuole, ma da bambina quando invitavo gli amichetti a casa e mi chiedevano “A cosa giochiamo?” rispondevo sempre “Facciamo una torta!”. Insomma, è stata sempre una passione, mi sono formata leggendo molto, soprattutto siti internet e blog, sia italiani che inglesi».

Ma non hai mai tentato la strada dell’ostetricia?
«Sì, dopo la laurea ho fatto volontariato all’Ospedale di Genova ma non avevo rimborsi e in più dovevo sostenere spesi di assicurazione e parcheggio, per questo ho interrotto. Dopo tramite un’agenzia che teneva corsi di inglese scientifico avevo trovato un posto in una clinica in Gran Bretagna, ma i tagli del personale anche lì mi hanno impedito di partire. Mi avevano proposto allora l’Australia, ma non me la sentivo di trasferirmi e allora ho rinunciato».

È un mestiere che metti nel cassetto insomma…
«Per ora voglio seguire la strada della pasticceria, ma mai dire mai. In mano ora ho la possibilità di due lavori, e se la pasticceria dovesse andare male ho sempre l’alternativa, crisi permettendo. È assurdo che anche nell’ostetricia non ci sia lavoro: è un mestiere che non dovrebbe conoscere crisi perché i bambini non smettono di nascere, eppure i tagli colpiscono anche questo settore».

Adesso stai per inaugurare Dolci Peccati, la tua torteria. Quali sono state le difficoltà maggiori fino ad ora?
«Di sicuro quelle economiche. Per avviare l’attività e fare i lavori di ristrutturazione ho dovuto chiedere un finanziamento alla Regione Liguria, che mi è stato concesso per fortuna anche grazie al fatto che avessi una laurea. Diciamo che è stata una garanzia che ha fatto sì che mi dessero fiducia… Non vedo l’ora adesso di aprire il locale: sarà un luogo d’incontro per degustare torte, cup cakes, caramelle, the, brioches francesi, caffè americano anche take away…».

Che acquolina! La tua esperienza darà coraggio a quanti hanno voglia di inventarsi un mestiere…
«Speriamo! Certo è difficile ma si può. E chi può fare il lavoro che ama è davvero fortunato…»

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Comments: 5

  1. Par@ 31/03/2013 at 18:53 Reply

    Nuooooo… il fungo con il livello di Super Mario! Fantastico! *_*

  2. […] Capisco che studiare per tanti anni e non trovare un lavoro adatto alle proprie competenze possa essere frustrante e demotivante, ma a mio parere non bisogna mai arrendersi. E’ un periodaccio, ma se ci lasciamo sconfiggere da questo non cambieremo mai nulla. Leggete anche questa intervista http://www.laureatiartigiani.it/2013/03/21/ostetrica-apro-pasticceria-crisi-diventa-opportunita-caso…“ […]

  3. Claire 13/08/2013 at 15:42 Reply

    Dolci Peccati è un vero successo. Ho trovato i dolci che faceva mia mamma quando ero piccola (pasticciera inglese) e un ambiente accogliente e rilassante. L’ostetricia ha sicuramente perso una professionista ma Pontedecimo ha guadagnato un tea shop con i fiocchi. Complimenti!

  4. Emanuela 24/11/2013 at 22:54 Reply

    Ciao Silvia!!!!bellissima storpiar bellissima attività…vorrei farti una domanda: il fatto che sei autodidatta e che quindi non hai attestati e diplomi in questo campo ma ‘solo’ esperienza, e’ stato un ostacolo per aprire l’attività??? Faccio questa domanda perché sono ad un punto della mia vita in cui voglio fare un passo del genere! Ultimamente mi sto dedicando alla sartoria, ma la pasticceria e’ un altra grande passione che ho sempre coltivato… Grazie mille e tanti complimenti e in bocca al lupo per l’attività… 🙂

  5. giuseppe 17/04/2014 at 21:45 Reply

    che bella storia! ti racconto la mia io lavoravo in una azienda dolciaria della mia città, causa di vari problemi sono andato via da quell’azienda, mi sono laureato in psicologia e nel frattempo ho lavorato molto saltuariamente in altri campi, alla fine sono rifinito laureato e con master in un’altra azienda molto piu sofisticata a fare muffin e biscotti dietetici! il destino è sempre imprevedibile!!! tanti auguroni per la tua vita!!!

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