Dalla facoltà di Architettura alle ceramiche artigianali. Quando un hobby diventa un lavoro

chiararaccanello

La sua bottega si chiama Il Pesce Rosso, e già il nome parla di lei, Chiara Raccanello, 39enne di Bassano del Grappa (Vicenza). Laureata in Architettura, Chiara ha l’anima divisa tra l’amore per l’acqua e il nuoto e quello per l’argilla rossa, che lavora realizzando oggetti artistici in ceramica. Chiara ha aperto il suo laboratorio subito dopo la laurea, 11 anni fa, e alla lavorazione della ceramica si dedicava già a 21 anni, durante il periodo dell’università, una passione diventata presto lavoro.

Chiara, come sei approdata alla ceramica?
«Ho seguito un corso per Operatore Polivalente in Campo Ceramico durante l’anno della tesi, era sovvenzionato dalla CEE e si prendevano 1000 lire per ogni ora di frequenza. L’ho iniziato per curiosità ed è stato utile per avere un’infarinatura sulle tecniche della lavorazione della ceramica, che poi ho approfondito successivamente». Il pesce rosso ceramiche

E come hai trasformato questo hobby in un lavoro?
«Dopo la laurea ho aperto la bottega a Bassano del Grappa, grazie al Comune che aveva messo a disposizione degli artigiani alcune botteghe a prezzo accessibile. Certo, per anni oltre a fare l’artigiana ho insegnato nuoto in piscina, che per molto tempo è stato il mio lavoro principale, anche durante l’università».

Gli studi ti hanno lasciato qualcosa di utile per il mestiere?
«Il corso di laurea in Architettura spazia dal settore umanistico a quello tecnico e soprattutto le materie scientifiche mi hanno insegnato quel rigore e quella precisione importanti nel processo di lavorazione della ceramica. Di sicuro, poi, presentarmi a clienti e fornitori come “artigiana laureata in Architettura” è stato ed è un ottimo biglietto da visita e un punto di forza».

Creativa, sicuramente, lo sei sempre stata…
«Sì, sin da bambina. Di recente poi ho iniziato a scrivere favole e poesie e le allego alle ceramiche che vendo e che contengono un po’ la mia filosofia di vita».

Quali sono state invece le difficoltà maggiori che hai incontrato?
«Beh, per fare dell’artigianato il mio lavoro principale ci sono voluti quasi 10 anni in cui dovevo lavorare anche in piscina per arrivare a fine mese. Adesso però ho un buon giro di clienti fissi e vivo grazie alla mia bottega. Certo, non è stato semplice ma ce l’ho fatta: volevo creare qualcosa di mio e ci sono riuscita».

Credits: la foto di apertura del post è di Silvia Berton

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