Artigianato, e-commerce e bancarelle a rotelle. Dove vendere e acquistare i prodotti realizzati a mano

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Se a una fiera possono arrivare centinaia di visitatori, l’online è potenzialmente una vetrina che permette di raggiungere, in poche ore, migliaia e migliaia di possibili acquirenti. Un buon vantaggio per un artigiano, specialmente giovane, che vuole farsi conoscere. E per online non intendiamo solamente un sito web (fondamentale) e un profilo sui social network, ma siti di e-commerce dedicati, vere e proprie vetrine costruite ad hoc per gli artigiani. Eccone alcuni, molto interessanti…

Tra i siti più nuovi c’è Reputeka, ideato e gestito da ragazzi under 30 del Trentino con lo scopo di mettere in contatto artigiani e clienti con una vetrina che espone online i prodotti. Dagli artigiani del metallo a quelli del vetro e della ceramica, dagli accessori per la casa ai gioielli e chi più ne ha più ne metta. Nella sezione “In vendita”, per gli artigiani che si registrano al sito, vengono presentati i prodotti da mettere nel carrello e comprare online (naturalmente una percentuale della transazione va al sito), accanto a uno spazio in cui l’artigiano stesso si presenta, anche con video, e si può contattare.

Dal 2005, invece, Etsy è il sito dell’e-commerce degli oggetti creati a mano (ma anche vintage). Di respiro internazionale (e seguitissimo sui social), ha oltre 700 milioni di visite mensili e oltre 15 milioni tra acquirenti e imprese. Une vetrina gigantesca su cui proporre prodotti, pagando 0,20 $ per pubblicare un annuncio (online per max 4 mesi) e dando il 3,5% del prezzo dell’articolo una volta venduto.

Dedicato all’artigianato artistico ed enogastronomico made in Italy, invece, è ArteBottega. Bevande e cibo artigianali, ma anche prodotti di carta e cartapesta, prodotti di erboristeria e derivati da materiali di riciclo. È nato due anni fa ed è attentissimo alle specialità regionali.

Girovagando per Milano nei giorni scorsi, invece, ci siamo imbattuti in una “bancarella a rotelle” (ma guai a chiamarla così: “Dont’ call me bancarella”, dicono gli ideatori), una sorta di totem bianchissimo che spiccava per le vie meneghine. L’idea è di due 30enni milanesi che hanno dato vita al progetto WowMilano, che vuole portare in giro la creatività manuale attraverso vetrine mobili di plexiglass e alluminio. E naturalmente favorire il commercio in rete dei prodotti artigianali.

Di sicuro esistono tantissimi altri canali di vendita dei prodotti artigianali, voi quali preferite? Segnalateceli così possiamo condividerli!

Author: Elisa Di Battista

Giornalista, classe 1982, mi occupo di mondo del lavoro, giovani e artigianato.

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Comments: 10

  1. luca 23/12/2012 at 20:20 Reply

    Complimenti per l’articolo e grazie per la menzione. noi stiamo lavorando molto duramente per dare una piattaforma per gli artigiani. Noi crediamo fermamente siano la colonna verbale della nostra economia e solo un uso efficace ed efficiente della rete può rilanciare il settore.

    • Elisa 24/12/2012 at 00:36 Reply

      Grazie Luca! Concordo: l’artigianato e l’attività manuale sono il pilastro dell’economia, anche se negli ultimi anni pare ce ne siamo un po’ dimenticati. Oggi con la Rete, i social e le distanze che si accorciano, si può favorire il contatto tra artigiano e clienti e tra artigiani stessi. Fare rete è più facile e il mondo diventa il mercato. Complimenti a voi per Reputeka e non esitate a contattarci quando avrete novità che volete segnalare, suggerimenti, punti di vista da condividere…Teniamoci in contatto! 😉 Buon lavoro!

  2. Mimmo 26/12/2012 at 11:16 Reply

    Ciao Elisa, grazie per la menzione. Molto interessante l’articolo. La nostra giovane impresa si propone appunto di creare un ulteriore ed innovativo canale di vendita per le autoproduzioni artigianali, speriamo che mettendole a contatto diretto con i consumatori si riesca a riportare i consumi su beni locali e di qualità. Ciao!

    • Elisa 26/12/2012 at 23:28 Reply

      ciao Mimmo, bell’idea!! Ma, dicci, come stanno rispondendo per ora i milanesi di fronte al vostro stand itinerante? E cosa pensate di fare dopo il periodo natalizio? grazie, a presto! ciao

  3. Sabina 27/12/2012 at 16:20 Reply

    Bella iniziativa, avanti così!

  4. Giovanni 30/01/2013 at 19:40 Reply

    C’è http://www.laputea.com
    che racchiude tutto l’artigianato tipico ed artistico del Salento. Ha anche un contratto etico e organizza periodicamente delle iniziative culturali. Inoltre si può scaricare un ebook sulla cultura salentina. Merita decisamente un’occhiata 🙂

    • Elisa 30/01/2013 at 20:46 Reply

      Grazie mille Giovanni per la segnalazione! Molto carino il sito e interessante il vostro progetto, che crea rete a livello essenzialmente locale e promuove il territorio. Da quanto tempo siete attivi?
      E per caso ci sono, tra i vostri, giovani laureati artigiani? Se ti va segnalaceli 😉

      • Giovanni 28/12/2013 at 15:42 Reply

        Elisa, perdona per l’imperdonabile ritardo con cui ti rispondo, ma non ho più avuto occasione di tornare su quest’articolo.
        Siamo attivi da un paio d’anni, almeno in rete, ma i vari artigiani che collaborano al progetto sono attivi chi più chi meno da decine d’anni.
        Beh, io sono un giovane laureato artigiano. Artigiano da poco e laureato in giurisprudenza…

  5. paolo24 28/11/2014 at 16:06 Reply

    Ottimo spunto, esiste un portale relativamente nuovo che si propone di metter online le piccole e grandi realtà artigianali italiane, credo che sia un ottima idea soprattutto in un mondo dominato dalla grande distribuzione e dai prodotti esteri. Il portale in questione è http://www.jiobi.com consiglio di dare un occhiata 🙂

  6. Marilena Guarneri 12/04/2017 at 09:37 Reply

    È interessante l’ articolo. Io ho decorato per hobby : vassoi, piatti e vasi su porcellana. . Sarei interessata a venderli anche a prezzi bassi. Come fare ? Li affiderei a voi. Altrimenti datemi un consiglio. Abito a Savona ma posso venire dove volete. Grazie

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