Dagli uffici di Roma all’entroterra abruzzese
L’artista che dipinge gli insetti su ceramica

fabio amoroso

Ho scoperto Fabio Amoroso attraverso le sue opere. Era agosto, mi trovavo a Guardiagrele (Chieti) a una mostra sull’artigianato, e lì c’erano esposti, tra gli altri oggetti, alcuni vasi e piatti di ceramica dipinti in modo insolito. Formiche, insetti, cervelli, bambine-ragno. Un tratto sottile e fine, una mano ferma e una scelta di temi decisamente particolare. “O li odi o li ami”, mi sono detta mentre pensavo che avrei dovuto incontrare l’artista. E così ho contattato Fabio, 30 anni, di Rapino in provincia di Chieti, che dopo 7 anni vissuti a Roma e una laurea in Design industriale e comunicazione visiva alla Sapienza, ha scelto nel 2009 di tornare al suo paese d’origine per avviare un’attività artigiana, Bottega delle Arti, in cui realizza e dipinge prodotti di ceramica.

Fabio, come mai hai lasciato la metropoli?

«Dopo la laurea, oltre a lavorare in un fast food svolgevo anche uno stage in una casa editrice dove dovevo impaginare testi. Era anche inerente la mia formazione ma mi è bastato un mese per capire che stare utto il giorno davanti al pc non faceva per me, mi mancava la manualità, disegnare… Allora sono tornato a casa e ho iniziato a dedicarmi alla pittura su ceramica prima, e alla lavorazione della ceramica poi».

Farlo non sarà stato semplice come dirlo…

«A Rapino c’è da sempre la tradizione della ceramica, anche se adesso va recuperata. Inizialmente ho chiesto consigli alla mamma di un’amica, che dipinge su ceramica appunto, e mi ha incitato a dipingere tantissimo per scoprire i trucchi dei colori, che a volte da cotti cambiano tonalità, ad esempio, e per imparare a creare la giusta consistenza della pittura, non troppo liquida né troppo densa. Comunque ho sempre amato disegnare, sia da bambino, quando mi “impastrocchiavo” coi Caran d’Ache che mi portavano gli zii dalla Svizzera, sia all’Istituto d’arte quando il momento più bello era quando dovevo realizzare schizzi e bozze».

Dove hai costruito il tuo laboratorio?

«Prima ho iniziato a dipingere in uno stanzino di 2 metri per 2, in casa, con uno smalto bianco e 3-4 colori. Poi mi sono installato in un locale in disuso nel centro del paese, in affitto. L’ho sistemato insieme a mio padre e adesso è quello il mio laboratorio, insieme al negozio, per un totale di 25 mq di spazio. Con i miei lavori riprendo la tradizione in un modo non tradizionale, in un modo che non si era ancora visto prima».

Di sicuro insetti e organi del corpo umano non sono soggetti usuali. Come li hai scelti?

«A me piacciono i pennelli a punta sottilissima e i tratti precisi: gli insetti hanno forme che mi consentono di adoperarli, e poi gli insetti così come i vegetali hanno proporzioni perfette mentre l’accostamento di colori di pesci e uccelli lo trovo molto affascinante. In effetti, in natura qualsiasi cosa ispira».

Da qualche tempo hai iniziato anche a modellare la ceramica…

«Sì, mi sono reso conto che anche la forma ha una sua importanza (Fabio realizza anche ciotole forate, ad esempio, e orecchini, ndr.). Ho comprato un forno anche per sperimentare i livelli di cottura e per comodità, perché prima dovevo portare i pezzi per farli cuocere in un forno a qualche chilometro di distanza, guidando pianissimo in macchina per non rovinarli».

Com’è la tua giornata tipo?

«Non ne ho una, il laboratorio è sempre aperto salvo domenica pomeriggio. Ho aperto la partita Iva e vendo i miei articoli, anche su commissione. Mi sto facendo conoscere sia tramite il sito, che ho costruito da me grazie alla formazione universitaria, sia tramite Facebook che partecipando a eventi, mostre e concorsi locali, ma ci vuole tempo per ingranare bene. Di sicuro oggi vivere di questo mestiere non è facile, a volte lavoro al bar come cameriere per arrotondare, ma penso che se hai una passione è giusto rischiare, io la mia vita la vedo in bottega».

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  1. […] rilasciata a Laureati Artigiani Fabio Amoroso a spiegato il motivo per cui dipinge insetti: ne riporto alcuni […]

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